L’industria dello sport in ginocchio riparte dal digitale: fino al doppio di iscrizioni grazie ai video corsi

L’industria dello sport in ginocchio riparte dal digitale: fino al doppio di iscrizioni grazie ai video corsi

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  • Post published:May 7, 2020
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Torino, x aprile 2020. Il lockdown ha imposto alle palestre un’accelerazione sulla digital transformation dell’offerta. Se da un lato l’intera sport industry è messa a dura prova, con un -79% di prenotazioni rispetto allo stesso periodo del 2019, dall’altro l’erogazione di video corsi si sta rivelando un ottimo antidoto per superare la crisi e frutta ai club ogni settimana fino al doppio di nuovi iscritti (+91%) rispetto alla prima fase dell’emergenza, quando molti centri erano ancora aperti. I dati sono stati rilevati dall’Osservatorio Sportclubby, piattaforma per prenotare servizi dedicati a qualsiasi tipo di sport, che monitora più di 500 strutture e trainer e oltre 140.000 utenti attivi in Italia. Secondo lo studio, la sport industry italiana si trova a fare i conti con la nuova realtà attraverso una diversificazione del business in chiave digital, in un processo irreversibile destinato a proseguire anche nel dopo-Covid. L’azienda sta supportando gratuitamente palestre, club e personal trainer in tutto lo Stivale nell’implementazione e prenotazione di video corsi su diverse piattaforme, per continuare ad allenarsi in sicurezza nelle proprie case. Dall’inizio del lockdown sono oltre 1000 le classi live offerte ogni settimana su Sportclubby da più di 100 club.

Video corsi in crescita esponenziale

La fetta di mercato che ha ripreso le proprie attività grazie al digitale corrisponde al 28%, ma il dato è destinato a salire. In un mese il numero di club che ha iniziato ad erogare servizi in streaming, sia gratis che a pagamento, è aumentato del 66%. Si è anche ampliata l’offerta digitale di corsi di gruppo o individuali, che dall’inizio del lockdown è arrivata a raddoppiare (+101%). Le video lezioni offerte attirano un numero crescente di nuovi iscritti, che si concentrano soprattutto al lunedì e corrispondono a un terzo dei nuovi utenti settimanali.

Quali sport funzionano meglio online

Gli sport che hanno ottenuto i migliori riscontri da programmi online nell’ultimo mese sono  fitness e functional training (48% delle prenotazioni) e lo yoga (22%). Pilates, wellness e crossfit si attestano tutti intorno al 10% delle attività praticate online, mentre una frazione minore riguarda le restanti discipline, in particolare ginnastica, zumba e arti marziali. Restano in gran parte esclusi gli sport acquatici, così come quelli invernali e da campo, ma i primi segnali positivi si registrano anche per queste aree: mentre un numero crescente di istruttori e club inizia ad erogare online attività complementari di potenziamento, molti utenti integrano spontaneamente allenamenti funzionali al proprio sport preferito, erogati in streaming da altre palestre e trainer attraverso l’applicazione.

Grazie al digitale si fa più sport

La digitalizzazione dell’offerta, laddove possibile, sta producendo benefici tangibili al mercato dei servizi sportivi e anche alla società: le persone si allenano 1-2 volte in più alla settimana (+18%) rispetto al mese precedente alla serrata.Inoltre i club passati ai corsi online, nonostante un brusco calo registrato in prima battuta, ad oggi grazie al digitale ottengono più prenotazioni di prima, superando del +11% i valori pre-chiusura.

L’industria dello sport passa al mobile payment

Una conseguenza interessante portata dell’emergenza consiste nel crescente ricorso ai mobile payment, fino ad ora poco utilizzati dalla gran parte dei club e degli utenti. Tra marzo e aprile si è registrato su Sportclubby un incremento degli incassi da app del +7300% rispetto allo stesso periodo del 2019, passando da poche centinaia a decine di migliaia di euro mensili. Il fenomeno sembra destinato ad entrare nell’uso comune di sportivi e club anche dopo l’emergenza, a fronte di un boom esponenziale: da marzo ad aprile il valore delle transazioni è triplicato.

La Lombardia guida il trend dello sport digitale

Tra le regioni con la maggiore concentrazione di utenti e strutture, la Lombardia è quella in cui lo sport digitale segna i più alti livelli di penetrazione: qui tra i centri registrati alla piattaforma, 1 su 3 ha iniziato ad offrire video lezioni ai propri iscritti nell’ultimo mese. Si tratta di una porzione molto consistente del mercato di questa regione, considerando che sul totale dei “non digitalizzati” pesa per buona parte il settore delle discipline acquatiche e degli sport invernali e da campo.

Rispondono bene anche la Liguria (30%) e il Veneto (27%). Meno marcata la reazione in Emilia Romagna (26%) e Lazio (24%). Più bassi della media nazionale, invece, i livelli di risposta in Piemonte (21%).
“Diversificare l’offerta di sport con il digitale non è più un’opzione, ma un processo irreversibile. Sono sempre più numerosi i centri che si rivolgono a Sportclubby per diventare imprenditori digitali: non si tratta solo di tamponare le ingenti perdite di questo periodo, ma di sfruttare questo momento delicato per fidelizzare i clienti grazie a strumenti innovativi che entreranno sempre più nell’uso comune. Ad aprile abbiamo avuto un’enorme richiesta di adesione alla nostra piattaforma e abbiamo chiuso più del triplo dei contratti rispetto a gennaio, che è notoriamente il mese più dinamico dell’anno per questo settore. Quando l’emergenza sarà finita l’industria dello sport non sarà più la stessa e solo chi si prepara oggi ai nuovi paradigmi che ci attendono potrà ripartire più forte di prima”, ha dichiarato Biagio Bartoli, CEO e cofondatore di Sportclubby.